SAVERIO CICCHELLA, DOPPIO PRIMO AL CAMPIONATO ITALIANO CARPALAGO
Due prove, due primi posti e una grande dimostrazione di tecnica, concentrazione e capacità di leggere il lago.
Saverio Cicchella, portacolori della Misericordia della provincia di Pistoia, si conferma grande specialista della pesca a Carpa lago e conquista un risultato straordinario nel Campionato Italiano, chiudendo entrambe le prove, qualifica e finale, al primo posto.
Dopo la gara, lo abbiamo incontrato per raccogliere a caldo le sue impressioni.
SAVERIO, PARTIAMO DALLA PROVA DI IERI.
«Ieri sono partito un po’ male, poi sono stato bravo. Quando ho iniziato a “schiantare” il lago ho fatto la differenza nell’ultima ora, quando ho fatto la taglia, e sono riuscito a realizzare un bel peso».
Ieri Cicchella pescava al F10, picchetto 44, sulla sponda autostrada, dove ha chiuso con un risultato di assoluto rilievo: 50 chili e 60 grammi, secondo peso assoluto di giornata.
OGGI, INVECE, HAI CAMBIATO APPROCCIO?
«Stamani, visto che dopo una settimana il lago è stato pescato parecchio, ho visto che la mangianza era poca e ho deciso di fare soltanto due linee. Sono partito a quattro metri e ho terminato a cinque pezzi. È andata bene, perché ho trovato anche stamani qualche pesce bello che mi ha ripagato».
Un’impostazione estremamente semplice e soprattutto senza cercare continuamente soluzioni alternative.
QUAL È STATA LA TUA STRATEGIA?
«Ho utilizzato solamente mais. Innescavo il chicco giallo di mais, tiravo il pellet in testa e davo i bigattini più corti. Questa è stata la mia pasturazione sia ieri che stamani».
Una pesca costruita quindi sulla precisione e sulla continuità, utilizzando un’attrezzatura decisamente leggera.
«Ho usato un galleggiante da 0,20, filo 20-18 e un amo KM 13/13».
LA CONCENTRAZIONE È STATA UNA DELLE CHIAVI DEL TUO RISULTATO.
«Sì. Sia ieri che oggi ho avuto tantissime pause e sono stato bravo a rimanere lì concentrato, facendo soltanto due linee invece di impazzire».
Una scelta che, alla fine, ha pagato.
Anche la gestione della pasturazione è stata molto precisa:
«Davo due belle manciate piene e aspettavo 10, 20, massimo 30 secondi, poi gliela tendevo. La davo concentrata, senza dare ritmo».
La pasturazione veniva effettuata rigorosamente a mano, mentre pellet e mais venivano concentrati sulla linea; i bigattini venivano invece dati più corti, a circa quattro metri.
E COME HAI PRESENTATO L’ESCA?
«Ho pescato appoggiato. Buttavo fuori punta, richiamavo sotto punta e quella è stata la mia pescata».
Un’azione continua dell’esca, quindi, per mantenere vivo il contatto con il pesce:
«Io la muovevo e c’era vita: tra carassi, carpette e ogni tanto arrivava anche qualche pesce di grossa taglia».
E proprio le grosse taglie hanno fatto la differenza.
Ieri una carpa da circa 10 chili, oggi una da circa 5 chili, oltre a diversi pesci di buona taglia, nell’ordine del chilo e mezzo/due chili.
DUE PROVE, DUE PRIMI POSTI. UN RISULTATO ECCEZIONALE.
Dopo i 50,060 kg della prima prova, oggi Cicchella ha realizzato un’altra prestazione pesantissima, chiudendo con circa 24,800 kg.
Un risultato costruito soprattutto sulla capacità di rimanere lucido nei momenti difficili, senza farsi prendere dalla frenesia quando il pesce rallentava.
«Ho avuto tantissime pause e sono stato bravo a rimanere concentrato e a fare soltanto due linee».
MISERICORDIA, UNA SOCIETÀ MOLTO LEGATA AL CARPA LAGO
Cicchella gareggia per la Misericordia della provincia di Pistoia, società che vanta una grande esperienza nelle diverse specialità della pesca al colpo.
«Facciamo Carpa lago, colpo, roubasienne e devo ringraziare soprattutto i miei compagni, gli amici, la squadra e tutti quelli che mi hanno aiutato».
Per Saverio non era la prima partecipazione al Campionato Italiano.
«L’anno scorso avevo partecipato, ma non era andata tanto bene. Quest’anno sono riuscito a riscattarmi, anche grazie ai miei compagni e a tutti gli amici».
Ora resta soltanto da festeggiare.
«Vediamo se sarà la volta buona per stappare qualche bottiglia…».
Dopo due primi posti consecutivi, direi che qualche motivo per festeggiare c’è sicuramente.
Complimenti Saverio!
Settori_Pesi_domenica_012552
Prog_finale_Carpa_012601























Come mai al momento delle iscrizioni era già tutto pieno?
Come mai sono state aumentate le iscrizioni a già chiusura di essa di 20 agonisti e avvisate solo certe società?
I poveretti come me che non hanno nessun aggancio rimangono fuori è giusto?
Forse sarebbe più giusto fare qualche gara in più e i qualificati vanno in finale o no!
Perché alcuni agonisti di serie A si inscrivono e se vanno nelle finali si cancellano?Bè secondo me quelle poche persone il prossimo anno gli si deve dire a loro”X QUEST’ANNO X VOI NON C’È POSTO”