PELLACANI E FIORENTINI TRIONFANO NEL TROFEO “ORO NERO”!
Nemmeno i primi rigori dell’autunno e i livelli idrici decisamente ridotti sono riusciti a frenare l’energia della pesca sportiva lungo il fiume Santerno!
Sulle sponde del corso d’acqua romagnolo è andato in scena il combattutissimo “Trofeo Oro Nero”, una manifestazione che ha richiamato una folta schiera di pescatori agguerriti, pronti a darsi battaglia, gambe in acqua, fino all’ultimo colpo di canna, nonostante le evidenti difficoltà tecniche imposte dalla stagione.
La sfida sul campo gara
La mattinata si è aperta sotto il segno del primo vero freddo autunnale. Le condizioni del fiume, caratterizzate da una portata ridotta e da un’acqua estremamente trasparente nel settore alto (Castel del Rio) e da acqua pressoché ferma e dal classico colore “lattiginoso” nel settore basso (Borgo Tossignano), lasciavano presagire una giornata particolarmente complessa.
Le previsioni si sono rivelate esatte già nelle prime fasi di gara: il brusco calo delle temperature ha infatti quasi completamente bloccato l’attività di barbi e carpe, costringendo gli agonisti a rivedere radicalmente le proprie strategie in corso d’opera.
Per fare la differenza è stato necessario puntare quasi esclusivamente sulla cattura dei sospettosi cavedani del Santerno. In queste condizioni estreme, esperienza, capacità di adattamento e inventiva tecnica si sono rivelate determinanti. I pescatori hanno dovuto ricorrere a lenze microscopiche e terminali ultrasottili per ingannare la vista dei pesci nelle acque cristalline. Ogni cattura è stata il risultato di un’azione di pesca millimetrica, costruita con precisione e sensibilità fuori dal comune.
Nonostante i timori iniziali, il Santerno ha risposto sorprendentemente bene, regalando una competizione avvincente e combattuta fino all’ultimo.
I concorrenti hanno dovuto mettere in campo tutta la propria esperienza per interpretare al meglio microcorrenti, rigiri d’acqua e “mortine” del fiume, calibrando alla perfezione le lenze per convincere i cavedani a collaborare.
Le note positive arrivano anche dalla qualità del pescato. Oltre ai consueti e ormai celebri “cavedanosauri”, soprattutto nel settore di Borgo Tossignano sono stati catturati numerosi esemplari di cavedani di taglia compresa tra 1 e 3 etti. Un segnale incoraggiante che conferma l’ottimo stato di salute del fiume e la vitalità della popolazione ittica del Santerno.
I verdetti della bilancia
Il verdetto della pesatura ufficiale ha incoronato vincitrice la coppia formata da Giuseppe Pellacani e Romano Fiorentini, capaci di superare la diffidenza dei pesci e di far segnare sulla bilancia oltre 15 chilogrammi di pescato complessivo.

Un successo che premia il valore e l’esperienza della coppia forlivese portacolori della L.C. Riccione, autrice di una gara impeccabile in condizioni tutt’altro che semplici.
Alle loro spalle, sul secondo gradino del podio, si è classificata la coppia di casa della Valsanterno Tubertini, composta da Marco Roncassaglia e Andrea Bordini, che ha confermato il proprio eccellente stato di forma dopo il recente successo nel Campionato Provinciale Bologna.

A completare il podio di questa prestigiosa edizione è stata la coppia della Dino Linari di Faenza, formata da Maurizio Montefiori ed Emanuele Gatta, protagonista di una prova solida e regolare che le ha consentito di conquistare una meritata terza posizione.
L’incertezza che ha caratterizzato la gara fino all’ultima pesatura è stata la dimostrazione del grande livello dei partecipanti e dello spirito sportivo che anima questa disciplina.
Terzo tempo all’Oro Nero: dove lo sport diventa amicizia
Come da tradizione sulle sponde del Santerno, la vera essenza della giornata si è compiuta sia nelle ore che hanno preceduto la gara sia una volta riposte le canne nei foderi.
Tutti i partecipanti si sono ritrovati prima per il sorteggio dei picchetti e poi per il consueto rinfresco post-gara presso l’Oro Nero Caffè di Borgo Tossignano. Il locale si conferma ancora una volta il punto di riferimento per la comunità dei pescatori locali, il luogo ideale per i briefing all’alba prima della gara e per i racconti, i saluti e gli immancabili “sfottò” di fine giornata.
Tra un brindisi, un cabaret di pizza e di pasticcini e i commenti sulle catture della giornata, la manifestazione si è chiusa nel migliore dei modi, celebrando i valori più autentici dello sport: amicizia, convivialità e profondo rispetto per il fiume.
Melandri e Pompignoli: quando la pesca non ha età
Se la classifica ha decretato i suoi vincitori, il vero trionfo del “Trofeo Oro Nero” è stato anche lo straordinario incontro tra generazioni andato in scena lungo le sponde del Santerno.
Da un lato la maestria intramontabile di Adriano Melandri, classe, esperienza e carisma da vendere a 80 anni compiuti, autentico monumento vivente della pesca locale, ancora capace di dispensare lezioni di sensibilità e tecnica a chiunque.
Dall’altro, la freschezza e il talento del giovanissimo Diego Pompignoli, appena 17 anni, che ha affrontato il fiume con la grinta, la determinazione e la maturità di un veterano.
Vederli gareggiare fianco a fianco, condividere battute e segreti tecnici, è stata probabilmente l’immagine più bella della giornata: la dimostrazione concreta che la pesca sportiva è uno dei pochi sport in cui generazioni lontanissime possono confrontarsi alla pari, unite dalle stesse emozioni e dalla stessa passione al momento dell’affondare del galleggiante.
Un sincero grazie!
A tutti gli agonisti va il più sincero ringraziamento per l’impegno, la correttezza e la passione dimostrati lungo le sponde del Santerno, contribuendo a rendere questa edizione una delle più belle, combattute e incerte degli ultimi anni. Lo spirito sportivo e l’elevato livello tecnico espresso dai partecipanti hanno regalato una competizione avvincente fino all’ultima pesatura.
Un sentito ringraziamento va inoltre agli organizzatori, ai giudici e direttori di gara, gli inossidabili Davide Tassinari e Stefano Pirazzoli, e a tutti coloro che, dietro le quinte, hanno lavorato con passione e dedizione per garantire la perfetta riuscita della manifestazione.
Un grazie a Raffaele Aceto partito da Vicenza per partecipare alla manifestazione.
Infine, ma solo in ordine cronologico, un grazie speciale al Bar Pasticceria Oro Nero per l’ennesima dimostrazione di affetto, disponibilità e vicinanza nei confronti del mondo della pesca e dei pescatori. Un sostegno prezioso che, anno dopo anno, contribuisce a rendere ancora più speciale ogni appuntamento sulle rive del Santerno.
Andrea Bordini – Angelo Borgatti



