Guerra fra pescatori e agricoltori

La Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee con la presente intende dare una risposta agli agricoltori i quali pubblicamente sulle pagine del Carlino del giorno 5-9-2000 si sono lamentati del fatto che nel fiume Savio è possibile esercitare l’attività sportiva della pesca nonostante la grave siccità abbia abbassato notevolmente il livello dell’acqua nel fiume cesenate.
La FIPSAS è una Organizzazione aderente al CONI che si pone diversi obbiettivi fra i quali non solo quelli sportivi (gare ecc) ma anche quelli di sorveglianza dell’ecosistema fluviale.
Quando le cose non vanno sono i pescatori che segnalano alle autorità competenti i vari problemi e non solo quelli riguardanti gli scarichi abusivi che in passato avvenivano di frequente ma anche le morie di pesce, le frane o gli scarichi di spazzatura o macerie fatti illegalmente.
La gara di pesca di domenica scorsa, che ha visto la partecipazione di quasi 250 pescatori, non deve preoccupare gli agricoltori perché il pesce dopo tre ore viene liberato nuovamente vivo e vegeto nel suo ambiente.
Semmai agli agricoltori da fastidio il fatto che 250 persone disseminate lungo tutto il fiume, da Sarsina a Cesena, diventino involontariamente testimoni di violazioni quali attingimenti di acqua dal fiume per irrigare le colture nonostante i divieti imposti dalle autorità locali.
I pescatori certamente per difendere l’ecosistema del fiume, fra l’altro duramente compromesso in passato da inquinamenti e lavori vari per la costruzione dell’E45, non esiterebbero a segnalare eventuali trasgressori.
Quando in estate il livello dell’acqua scende il pesce si rifugia nelle buche più profonde se gli agricoltori poi le svuotano per irrigare è chiaro che il pesce rischia la morte per asfissia e questo noi non lo permetteremo a nessuno.

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