RAVANELLI CAMPIONE DEL MONDO AD UMBERTIDE

Mondiali per club ad UMBERTIDE 11/12/GIUGNO 2005
LA RAVANELLI E’ CAMPIONE DEL MONDO SECONDA L’INGHILTERRA E TERZA LA GERMANIA


IL GRANDE ROBERTO TRABUCCO IN AZIONE NEL MONDIALE PER CLUB

Alle 10,00 arrivo ad Umbertide insieme a Mauro Brolli.
Stand da paura di quasi tutti i produttori, passo in rassegna quello di Trabucco per senso di appartenenza, ma non riesco a soffermarmi più di tanto: vado subito al campo gara.
Vedo che quello che è stato fatto per i mondiali, sulle sponde di questo tratto di Tevere è davvero imponente.
Dopo qualche su e giù, in compagnia di Mauro noto Ser Tom Pikering, il già due volte campione del mondo, decido di fermarmi a vedere la partenza.
La corrente, a differenza delle zone a monte, è pressochè ferma.
La partenza è difficile per Tom che sbaglia ripetutamente 8 affondate nette.
Avrei voluto vedermi Trabucco in zona B, ma era già sommerso di spettatori così come avrei voluto godermi il canna a canna tra Sorti e Scotthorn, ma era troppo lontano in carpina ed era sovraffollato di tifosi provenienti da tutta Italia.
Un amico, Luca Piscaglia della Rubicone, che ho sentito dopo alcuni giorni, era ancora gasato come una coca cola sbattuta per lo spettacolo che aveva visto e mi ha fatto questo racconto.
“Non posso dilungarmi a spiegarti lo spettacolo andato in scena. Il campione con la C maiuscola, che non a caso ha vinto 4 mondiali, ha fatto vedere cose dell’altro mondo. Sorti ha pescato benissimo cercando continuamente di stare al suo passo ma nulla ha potuto contro questo marziano della pesca. Alan invece si è creato una situazione tale da “esaltare” al massimo la sua pesca.
Tutti e due a cercare il pesce a valle del bigatto a fionda. Solamente che Scotthorn, riusciva a tenere in sospensione una lenza da 4×10 in completa trattenuta, facendo in maniera di “incuriosire” un tipo di cavedano che, come è noto, è ben difficile da prendere, per tutti i motivi che ben conosciamo.
Beh, ti dico che Scotthorn non ha ferrato una sola volta: i cavedani gli si attaccavano da soli, l’elastico usciva prima che lui alzasse la canna!!!!! Questo perchè lui ha capito che quelli sono cavedani da incuriosire, non da pescare in mezzo alla nuvola di bigatto!!!! Tant’è che dopo guadinati (tutti cavedani vicini al chilo), si vedeva che per slamarli gli metteva completamente lo slamatore fino in fondo alla gola.
Dopodichè cambiava il finale per ogni pesce preso, questo sicuramente perchè il cavedano aveva mangiato talmente bene che con le placche ossee (non poche volte è capitato anche a me!), il cavedano piega l’amo o rovina il filo. Al contrario di Sorti che ha sicuramente visto più mangiate di tutti, ma che ha anche fatto un sacco di ferrate a vuoto. Questo personaggio è uno che sà veramente come vincere le gare. Aveva davvero una marcia in più rispetto agli altri. E’ ovvio che tifavo Sorti, però ho visto che non c’era paragone. La sua fionda era un tutt’uno con la sua mano: una precisione di tiro ed una cadenza che potevi sincronizzare con l’orologio. Davvero una cosa che non avrei mai pensato. Sono stato felicissimo di aver visto uno che non è un pescatore, ma un alieno”.
Dopo questo racconto mi sono ripromesso di andare una volta a fare una pescata ad Umbertine con Brolli per fargli vedere che i cavedani sono catturabili anche senza essere degli alieni.
La prova della verità, noi di Forlì l’avremo per l’ultima prova del provinciale individuale e allora sarà un’altro spettacolo sicuro.

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