CAMPIONATO DEL MONDO 2007: IN UNGHERIA L’ITALIA E’ CAMPIONE DEL MONDO

Il “bel Danubio blu” divide in due, oltre che la capitale Budapest, anche tutta l’Ungheria: a est l’Ungheria Settentrionale, caratterizzata dalla presenza delle catene montuose più alte del Paese e la Grande Pianura; a ovest la regione del Transdanubio, e il grande Lago Balaton.
A sud del Balaton si estende la regione turistica del Transdanubio meridionale, limitata dai fiumi Danubio e Drava, caratterizzata da un paesaggio suggestivo e vario, ricco com’è di foreste estese, ampie pianure, colline con dolci declivi e vallette nascoste. In questa zona pare che il tempo si sia fermato: le cittadine e i villaggi, che custodiscono gelosamente la loro storia e i loro tesori artistici ed architettonici, offrono l’immagine più vera e autentica dell’Ungheria.
Ma non lontano da questo grande lago magiaro, proprio a metà strada tra il lago Balaton e Budapest, c’è la città di Sukorò che ha ospitato il campionato del mondo di pesca al colpo per nazioni.
Luogo prescelto per lo svolgimento del Campionato del mondo 2007 è stato il lago di Velence, un grande bacino di canottaggio utilizzato anche per l’attività della pesca sportiva.
La nazionale Italiana arriva a questo mondiale forte dei successi ottenuti nei mesi precedenti in altre competizioni internazionali.
Da ricordare il mondiale per Club vinto dal Team Ravanelli ed il Campionato Europeo vinto dall’Italia proprio di recente sulle acque del Cavo Lama a Carpi di Modena.
La squadra scelta dal C.T. Paolo Melotti di Bologna è formata da agonisti di comprovata esperienza tra i quali spicca il campione d’Italia di pesca al colpo 2007 Luigino Sorti.
La carovana italiana arriva in Ungheria la domenica prima della competizione proprio per avere a disposizione i fatidici cinque giorni per provare la pesca ed individuare la tecnica migliore.
La conformazione del bacino di Velence si presta a diverse tecniche di pesca, dalla roubaisienne all’inglese, infatti alla distanza di pesca della roubaisienne si riscontrano 150 cm di profondità mentre alla distanza della pesca all’inglese (25/30 metri dalla riva) la profondità è di 3 metri circa.
La pesca da fare, fin dalle prime prove, appare a senso unico verso tre pesci: la Breme, che risulta essere la specie ittica maggioritaria nel bacino, la carpa che risulta abbastanza diffusa e il carassio che si presenta alla lenza in modo sporadico.
Gli agonisti dei paesi del nord Europa si mostrano subito più preparati ad entrare in pesca favoriti dalla pesca alla breme che conoscono molto bene cosi come gli italiani per la pesca al carassio.
Ma la squadra italiana quest’anno è forte e intende dimostrare tutto il suo valore anche fuori dai propri confini tant’è che il pesce straniero alla fine preferirà le lenze degli azzurri.
Infatti in gara 1, al sabato, i padroni di casa e gli agonisti del Belgio partono subito alla grande insediandosi in prima e in seconda posizione di classifica mentre i nostri agonisti, che poi chiuderanno la prima prova in terza posizione con 34 penalità, hanno cercato, più che studiare gli avversari, di capire la reazione del pesce.
Così è stata la strategia adottata da tutto il gruppo ed infatti alla domenica, in gara 2, la nostra nazionale riesce ad ottenere un primo posto con 23 penalità staccando gli avversari che nulla hanno potuto contro la corazzata azzurra.
La tecnica utilizzata dall’Italia per vincere questo mondiale è stata la pesca all’inglese lanciando lenze con galleggianti dal peso variabile dai 12 ai 16 grammi.
Alla fine della gara un urlo liberatorio confermava il successo azzurro.
SIAMO CAMPIONI DEL MONDO e parafrasando le parole del telecronista italiano al fischio finale dei mondiali di calcio in Germania anche noi oggi possiamo gridare che L’ACQUA DEL LAGO DI VELENCE È MOLTO PIÙ AZZURRA.
In ogni settore si sono sfidati 40 agonisti provenienti da nazioni diverse e all’Italia il sorteggio dei giudici di gara ha assegnato i seguenti picchetti:
gara 1: sabato 8 settembre 2007
settore A: SORTI LUIGI 11° classificato;

settore B: BALLABENI UMBERTO 5° classificato;

settore C: GABBA FERRUCCIO 10° classificato;

settore D: FALSINI JACOPO 1° classificato;

settore E: DEFENDI STEFANO 7° classificato;

gara 2: domenica 9 settembre 2007
settore A: GABBA FERRUCCIO 2° classificato;

settore B: DEFENDI STEFANO 8° classificato;

settore C: CARRARO SIMONE 1° classificato;

settore D: FALSINI JACOPO 10° classificato;

settore E: BALLABENI UMBERTO 3° classificato;

“La nazionale italiana ha vinto con merito”, dichiara entusiasta Maurizio Natucci, capo delegazione della spedizione azzurra in Ungheria, “perché ha saputo coniugare le forti individualità con un perfetto gioco di squadra. Uniti si vince e noi in Ungheria abbiamo dimostrato ancora una volta di essere tra i primi al mondo”.
Sottolinea ancora Natucci, “la vittoria posso dire che è stata ottenuta grazie all’impegno di tutto lo staff, dal C.T. Paolo Melotti al Vice C.T. Adriano Fumagalli, agli accompagnatori Angelo Cofferati, Luigi Urbani, Fabrizio Mioni e dallo staff tecnico formato da Gino Govi, Rodolfo Frigeri, Alessandro Bruni, Andrea Boni. Tantissimi complimenti agli atleti che hanno pescato perché con questa vittoria regalano un altro grande successo ai tanti già ottenuti dall’Italia in campo internazionale”.
La media del pescato è stata buona ed in molti casi il peso ha superato i 4 chili pro capite in ogni prova.
Per la cronaca si è qualificata al secondo posto la squadra del Belgio ed al terzo posto i padroni di casa dell’Ungheria.
A livello individuale sale sul gradino più alto del podio un MOSTRO SACRO DELL’AGONISMO internazionale l’inglese ALAN SCOTTHORNE che grazie a questa vittoria porta a cinque i titoli individuali di CAMPIONE DEL MONDO ottenuti nella sua prestigiosa ed ineguagliabile carriera di agonista.

scotthorne alan 2007 1
ALAN SCOTTHORNE 5 VOLTE CAMPIONE DEL MONDO

MONDIALI UNGHERIA 2007 PODIO ITALIA
ITALIA CAMPIONE DEL MONDO

MONDIALI UNGHERIA 2007 CAMPO GARA
IL CAMPO GARA DEL MONDIALE

LOGO 54 MONDIALE UNGHERIA

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