CLUB AZZURRO: 3° E 4° 2010 PROVA AD OSTELLATO

LA PESCA CORTA DI OSTELLATO

Sabato 3 luglio  e domenica 4 luglio 2010 sul Circondariale di Ostellato, all’interno delle Vallette, si sono effettuate la terza e quarta prova del Club Azzurro 2010.

Vi hanno preso parte 50 agonisti sistemati in cinque settori con gli stopper collocati alle ali esterne del tratto di campo gara prescelto che per l’occasione è stato quello iniziale vicino all’entrata.

La stagione agonistica è nel pieno della sua attività così come l’estate che pare arrivata con tutto il suo carico di caldo che in questo weekend è stato davvero insopportabile.

La brezza che ha sempre caraterizzato questi posti vallivi non c’è stata e la cappa di calore cocente ha messo in ginocchio pescatori e accompagnatori.

Per questo evento, molti agonisti si sono precipitati a provare il canale fin dal giovedì antecedente, per testare le condizioni della pescosità che come sempre è risultata molto alta.

Tra le breme si sono visti catturare qua e la anche alcuni grossi carassi, lucio perca e qualche siluro.

Siluri che quando arrivavano sul picchetto facevano sparire le breme con conseguente diminuzione delle mangiate.

I siluri in questo periodo, che per loro corrisponde alla frega, sono sembrati più aggressivi del solito sempre pronti ad attaccare le lenze degli agonisti ed in talune occasioni anche quelle con il pesce attaccato all’amo.

Nelle prove del venerdì Stefano Defendi, noto agonista della nazionale e del team Ravanelli, pescando a fondo con una canna specifica da siluro ne ha agganciati alcuni tra i quali anche uno di peso davvero ragguardevole.

Comunque è stato un bel fine settimana quello trascorso dai migliori 50 agonisti d’Italia sul Circondariale in una sfida all’ultimo pesce nel tentativo di ritagliarsi una posizione di prestigio in classifica.

D’altra parte come non capirli visto che il club azzurro è la piattaforma di lancio che può portare fino alla maglia azzurra?

Il club azzurro è una palestra utile e necessaria per far crescere tecnicamente e agonisticamente le migliori lenze italiane in previsione futura.

Quello visto il 3 e 4 luglio non è stato il solito Ostellato con la pesca che si sviluppa alla distanza di 13 metri;
In questa due giorni si sono viste molte canne corte in azione pescare per quasi tutta la gara.

E’ la prima volta che in una gara si vedono cinquanta agonisti pescare tutti indistintamente con 5-6 pezzi di canna in mano, d’altra parte come dargli torto visto che il pesce alla distanza di 13 metri non era continuo e le breme erano di piccola taglia?

E allora tutti sotto con la pesca corta per catturare bene e pesci di buona taglia.

“Meno male”, ha detto qualcuno, perchè con questo caldo, che faceva salire il termometro fino ai 40 gradi, la canna a 13 metri sarebbe stato impossibile tenerla in mano.

Le condizioni dell’acqua hanno permesso di pescare molto leggero con lenze da 4×10 e 4×16.

L’esca che ha reso di più è stato il bigattino morto, uno o due innescati su un amo del 14, e in alcuni casi anche il mais mentre nell’ultima parte della gara, alimentando con terra dura e fouillis, si è potuto dare continuità alla pesca innescando il ver de vase.

La 3° prova di sabato 3 luglio è iniziata alle ore 10,30 mentre quella della domenica alle 9,30 ed è terminata con la pesatura effettuata con molta perizia dai ragazzi delle Canne Estensi coordinati dal giudice di gara Antonio Fusconi.

Al termine del campionato del club azzurro mancano ancora due prove che si svolgeranno il 18 e 19 settembre sul Fissero a Garolda.

Se dopo le prime due prove di Medelana al comando della classifica progressiva trovavamo Paolo Cauzzi del Team Ravanelli Trabucco, Marco Manni, dell’Alto Panaro Sensas Alcedo vincitore tra l’altro del Club Azzurro 2009, e Andrea Gelli della società ASD L.P. Valdera L. Pontederese (Colmic), dopo la terza e quarta prova di Ostellato al vertice della classifica progressiva troviamo questa triade:
1 VEZZALINI Massimo A.S.D. Noi Modena con 8 penalità e kg. 28.830 di pescato;

2 CAVANI Paolo A.S.D. Noi Modena con 10 penalità e kg. 28.630 di pescato;

3 CARRARO Simone Lenza Emiliana (Tubertini) Bologna con 10 penalità e kg. 27.560 di pescato;

I ragazzi della società ASD Noi di Modena sembrano avere trovato la chiave giusta per aprire le porte del canale di Ostellato e a questo riguardo sentiamo dalla viva voce di Massimo Vezzalini, il nuovo capoclassifica, come ha pescato per ottenere le due vittorie:

“visto le prove nelle giornate precedenti ho impostato la pesca a sei pezzi di canna e avevo molta fiducia di prendere dei pesci grossi a quella distanza pescando poco appoggiato sul fondo.
L’importante era tenere sempre l’esca in movimento e lanciare di tanto in tanto bigattini a mano, insomma la stessa impostazione della pesca in laghetto con lenza molto leggera se l’acqua lo permetteva.
L’acqua si è mossa pochissimo solo alla fine mentre per tutta la gara è stata ferma imballata.
Ho fatto il fondo in ogni caso a 13 metri con una ventina di palle poi ho buttato dieci palle con bigattini morti, mais, ma non ho buttato il fouillis, poi ho buttato 10 palle più piccole con lo scodellino a sei pezzi di canna ed ho sempre alimentato con bigattini sfusi.
Sull’amo ho sempre alternato uno o due bigattini morti e anche il chicco di mais.
Il chicco di mais credo sia stata la chiave per prendere il pesce di buona taglia.
Ho pescato tutta la gara con lenza da 0,30 e solo nel finale con acqua in movimento sono passato a 0,50 grammi.
Anche in gara due ho fatto la stessa cosa, anzi se aumentavo il peso del galleggiante non si vedeva la partenza mentre con 0,30 andava giù.
Segno che la leggerezza era la chiave vincente di questa due giorni.
In gara due ho anche alimentato a scodello con piccole palline di bigattino incollato oltre a lanciare di tanto in tanto qualche chicco di mais. Vedi qui ci sono breme molto grosse e mangiano tanto per tenerle sul picchetto qualcosa bisogna pur dargli da mangiare altrimenti dopo un pò vanno via.
La geometria della mia piombatura era costituita da un bulk a 20 centimetri dall’asola e due pallini con terminale da 20 centimetri sul quale ho messo un pallino a cinque centimetri dall’amo che utilizzavo come zavorra per rimanere fermo sul fondo.
Quindi due lenze: acqua ferma a sfiorare il fondo senza pallino sul terminale e con acqua in movimento appoggiato 5/6 centimetri con pallino del 13 a 5 centimetri dall’amo.
Per questa gara ho usato pasture che commercializziamo con una azienda Spagnola che si chiama Yuki con la quale stiamo cercando di entrare anche in Italia.
Le pasture le faccio io personalemte e devo dire di esser molto soddisfatto visto i risultati che ci porta”.

Dopo Vezzalini, un pescatore che ha calcato in passato i più prestigiosi palcoscenici dell’agonismo nazionale arrivando fino alla maglia azzurra, sentiamo il commento sulla sua gara di Simone Carraro un altra star dell’agonismo italiano anch’esso portatore della maglia azzurra in passato diventando tra l’altro anche campione del mondo con la nazionale nel 2007 a Velence in Ungheria:

“ho impostato la mia gara a cinque pezzi di canna che sono poi sei metri, all’inizio ho buttato la pastura Turbo Van Den Eynde per fare il solito fondo tagliata con la Gold Medal Brown, arricchita con dei bigattini morti chiaramente, poi gli ho dato un pò di terra di somma nera con dentro dei bigattini morti e qualche caster ma anche un pò di fouillis ma poco, poi ho usato delle lenze che variavano a seconda della velocità dell’acqua e dell’aria in superficie minimo 0,10 massimo 0,50.
ho appoggiato poco con acqua ferma e di molto di più quando l’acqua tendeva ad andare.
Ho fatto una bellissima gara la prima ora poi nell’ora centrale mi sono fermato e nella parte finale ho spinto un pò di più con terra e fouillis per rimettere vitalità al picchetto e così è stato.
Ho pescato molto ardito con finale del 0,12 e amo della srie 26 del 16 con innescati due bigattini o un fiocco di ver de vase. Galleggianti ho usato la serie Pro 100 in fibra e la geometria della piombatura è stat con il bulk a 20 cemtimetri e tre pallini equidistanti.
Ho cominciato ad alimenatre dopo la prima mezz’ora di gara, prima ogni quarto d’ora e poi oogni dieci minuti.
Ho provato anche il verme ma non mi ha reso mentre i pesci più belli ripeto li ho presi con due bigattini morti o il fiocco di ver de vase.
Sono molto contento di queste due prove che mi consentono di realizzare due secondi con i quali risalgo alcune posizioni in classifica salendo fino alla terza posizione”.

Per vedere le CLASSIFICHE clik qui:

Club Azzurro Seniores 2010

Club Azzurro Seniores Stopper 2010

I DUE CAMPIONI DELL’ASD NOI MASSIMO VEZZALINI E PAOLO CAVANI CAPOCLASSIFICA NEL CLUB AZZURRO 2010 DOPO LA TERZA E QUARTA PROVA

PAOLO CAVANI CON UN SILURO PORTATO ALLA PESA

ALESSANDRO FERIOLI VINCE IL SUO SETTORE IN GARA 2 CON PESCI DI GROSSA TAGLIA

GIULIANO PRANDI VINCE IL SUO SETTORE IN GARA 1

MORENO RAVAGLIA CON LA SUPER PESCATA DI GARA 1 CON KG. 13,070 DI PESCE, NIENTE MALE!

VALERIO DASSI VINCE IL SETTORE IN GARA 1 BATTENDO CARRARO PER 70 GRAMMI

UN OTTIMO SIMONE CARRARO SECONDO DI SETTORE NELLE DUE PROVE

ALESSANDRO BRUNI CON UN BEL LUCIO PERCA CATTURATO IN GARA 1

LA FATICA E’ STAMPATA SUL VISO DI ANTONIO FUSCONI IMPEGNATO A CONTROLLARE LE FASI DELLA PESATURA

MASSIMO VEZZALINI CON LA PESCATA CHE GLI E’ VALSA IL PRIMO DI SETTORE

STEFANO PREMOLI VINCE IL SUO SETTORE IN GARA 2

MARCO GENOVESI

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