AGONISMO 1970: 40 ANNI FA ACCADDE….

Cari amici di Match Fishing, siamo ormai alle battute conclusive di questo 2010 e tutti siete a conoscenza di come si sono conclusi i vari campionati agonistici ….ma sapete cosa accadde 40 anni fa?

Bene,… con un tuffo nel passato scopriamo quindi chi conquistò la gloria nelle varie competizioni.

Correva l’anno 1970…. l’agonismo della pesca al colpo si svolgeva a senso unico sull’alborella che gli italiani sapevano fare molto bene tanto da non avere rivali nelle competizioni di livello internazionale.

Le squadre più forti, nell’agonismo della pesca al colpo, provenivano dal nord Italia e su tutte dominavano le bolognesi e le milanesi.

Il Mincio era il campo di gara più bello d’Italia e proprio sul fiume veneto si disputavano, non a caso , le finali dei più importanti campionati nazionali.

Nel 1970 il mondiale si svolse a Gerg in Olanda nel quale il Belgio la fece da padrone assoluto sia come squadra che individuale.

Quello fu il mondiale di un certo Marcel Van Den Eynde grande campione belga imbattibile in quegli anni.

Marcel Van Den Eynde

L’Italia in Olanda si piazzò al 10° posto con la nazionale formata da BAIA – VALLIO – RONCAGLIA – GARUTI – RODA – CT: LUBERTO FRIGERI (RE)

Il titolo di campione d’Italia individuale lo vinse DINO BASSI sul campo di gara derivatore del Mincio a Pozzolo superando la concorrenza di 40 valorosi avversari.

Dino Bassi di Bologna superò campioni del calibro di Ceppi, Baia, Roasio, Carpana e i nuovi emergenti come Mannori, D’Antracoli ed Emilio Colombo detto Milo.

Dino Bassi gareggiava per la società Europa di Bologna e vinse il titolo di Campione d’Italia individuale pescando cavedani con la bolognese fuori dal tiro delle alborelle.

Il neo campione d’Italia, che lavorava come meccanico in una officina a Castelmaggiore vicino a Bologna, iniziò a gareggiare nel 1960 e fino allora aveva vinto solo due gare nazionali tra cui la gara del Polese e il campionato provinciale di Bologna del 1970 dove si classificò al terzo posto.
Sul podio:

1° Dino BASSI Soc. Europa Bologna

2° Alberto ALFIERI Soc. Nasi di Modena

3° Mario ZANI Soc. Delfino Brescia

4° Giovanni BAIA Soc. River Club Torino

5° Raffaello Mannori Soc. Le Calle Firenze

6° Sauro carpana Soc. Milanesi Milano

7° Carlo Albertazzi Soc. Amo Club Piacenza

8° Orazio Biasini Soc. Ferraresi Ferrara

9° Gino Fornasari Soc. Ferraresi Ferrara

10° Giovanni Giglio Soc. I Diavoli Torino

DINO BASSI
BASSI DINO 1971 SACCHETTO

Il trofeo di Eccellenza nel 1970 lo vinse la società I CORMORANI e l’ultima prova di detto campionato si disputò il 4 ottobre a Pozzolo sul derivatore del Mincio.

La squadra era formata da Mario Pagni, Marco Panerai, Franco Pacchi e Piero Palai.

I CORMORANI

Al secondo posto del T.E. del 1970 si piazzò la squadra dell’Ortofrutticolo di Bologna composta da Luciano Casadio, Dante Benassi, Fiorenzo Franchini e Graziano Sassoli.

Dalla pesca al calcio:

Il campionato del mondo di calcio 1970 o Coppa del mondo Jules Rimet del 1970 venne organizzato in Messico.

Gli azzurri arrivarono alla finale con il Brasile non certo come favoriti perchè la stanchezza accumulata nella epica semifinale contro la Germania è tanta.

Il Brasile di Pelé che, oltre all’asso del Santos, poteva schierare anche altri campioni come Jairzinho, Carlos Alberto e Paulo Cèsar veniva sostenuta anche dal tifo messicano il quale si schierò con i brasiliani, poiché l’Italia aveva eliminato i padroni di casa ai quarti con un sonoro 4-1.

Il Brasile di Pelè vinse la coppa Rimet mortificando l’Italia nella finale con un secco 4-1.

ITALIA VICE CAMPIONE DEL MONDO MESSICO 1970

Nel campionato di calcio, dopo due anni di novità in vetta, coi trionfi della Fiorentina nel 1968-69 e del Cagliari nel 1969-70, ritornò protagonista la città di Milano, con un appassionante duello tra le due squadre meneghine e il Napoli.

I nerazzurri prima con la guida tecnica di Herrera e poi con quella di Invernizzi vinsero lo scudetto 1970.

INTER CAMPIONE D’ITALIA 1970

Dal calcio al motociclismo: nel 1970 ad infiammare i tanti appassionati delle due ruote ci pensavano il lombardo Giacomo Agostini e il romagnolo Renzo Pasolini; il primo correva sulla mitica MV Agusta e il secondo sulla Benelli .

Nel 1970 il campionato mondiale di formula 1 lo vinse l’austriaco Jochen Rindt correndo su Lotus–Ford.
Jochen Rindt diventò il pilota di punta della Lotus e riuscì a vincere cinque gare. Approdò al Gran Premio d’Italia primo in classifica generale, con un consistente vantaggio sugli inseguitori e con l’obiettivo di vincere matematicamente il titolo mondiale. Durante le qualifiche del sabato perse il controllo della vettura appena prima della curva Parabolica, andando a sbattere contro il guard-rail. La vettura si disintegrò e Rindt morì sul colpo.

Il Giro d’Italia 1970, cinquantatreesima edizione della “Corsa Rosa”, si svolse in 20 tappe dal 18 maggio al 7 giugno 1970, e fu vinto dal belga Eddy Merckx.
Gli altri italiani che correvano si chiamavano Gimondi, Dancelli, Zilioli, Adorni, Bitossi.

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