IL “MEMORIAL GIANNI SASSI” IN CANALBIANCO TRA PESCA E SOLIDARIETA’ RACCONTATO DA SASSI E GOVI

Il Memorial Gianni Sassi (vedi foto) disputata domenica 19 marzo sul Canalbianco di Loreo ha visto la straordinaria partecipazione di oltre 300 concorrenti arrivati da diverse regioni d’Italia.

Questa gara dedicata alla memoria del papà di Emanuele Sassi, collaboratore del negozio Obiettivo Pesca di Reggio Emilia è stata organizzata dalla società Gatto Azzurro Colmic.

Ora è tempo però di sentire i commenti dei due portavoce più rappresentativi di questo evento, Emanuele Sassi e Gino Govi che oltre ad essere uno dei titolari del negozio  Obiettivo Pesca è anche il vincitore della gara con la sua squadra dell’Amo Santarcangiolese.

GALLERIA FOTOGRAFICA COLPO

di Natascia Baroni

Iniziamo dunque con Emanuele Sassi…

Emanuele una bella domenica, giorno della festa del papà e gara dedicata alla memoria del tuo papà..

Esatto mio papà che è venuto a mancare non molto tempo fa ha sempre pescato con la società SP La Canalina di Correggio ed è stato lui a trasmettermi la passione per la pesca fin da quando ero bambino. Mi ha sempre  accompagnato e poi via via fino al traguardo del club azzurro. Ho un grande rammarico, purtroppo mio papà è venuto a mancare a settembre del 2014 quindi non si è neanche potuto godere la mia vincita del titolo di campione italiano.

Tanta gente arrivata dunque per onorare la memoria di tuo papà…

Si sono rimasto colpito da questa grande partecipazione. pensa che a metà gara sono salito sull’argine, dopo che la nebbia si era alzata, per vedere il colpo d’occhio dei pescatori sistemati sull’argine del canale,  ho guardato ed è stato un colpo d’occhio spettacolare vedere tutto il campo di gara di Loreo pieno sia da una parte che dall’altra sia a destra che sinistra. E’ stata una giornata straordinaria visto che coincideva anche con la festa del papà e questo per me è stata una doppia emozione. Ho incontrato amici arrivati da lontano, gente che ha fatto centinaia di chilometri per essere lì.

Tutto bene però c’è stato un piccolo problema prontamente risolto, ci vuoi raccontare cosa è successo?

Ma guarda, intanto voglio pubblicamente ringraziare tutti dal primo all’ultimo gli addetti dell’organizzazione perchè tutto è filato liscio anche se c’è stato un problema di tre settori. Praticamente hanno messo 10 settori nella estrazione quando realmente i settori erano sette ma poi si è risolto immediatamente perché il settore da L di Livorno è diventato B di Bologna. Questo inghippo ha fatto ritardare l’inizio della gara di 20 minuti.

L’organizzazione è stata spettacolare e soprattutto spettacolare è stato anche il comune di Loreo che ci ha aiutato tantissimo nell’organizzazione, l’Associazione Noi che a fine gara ha preparato un piatto di pasta il cui ricavato, tolte tutte le spese, è stato devoluto in beneficenza a favore dei bambini terremotati di Norcia.

E’stato quindi giusto rivolgere un pensiero a chi è al momento meno fortunato di noi. Noi siamo stati lì a divertirci e dunque un pensiero a chi sta meno bene di noi era doveroso. Poi il Comune di Loreo, il bar Commercio che alla mattina ha fatto le colazioni, insomma tutto quello che è stato.

Dopo il successo di questa edizione pensate di ripeterla anche in futuro?

Certo che si, anche nei prossimi anni rifaremo il Memorial Gianni Sassi. Beh certo che ad inizio stagione la gente ancora più voglia di pescare e quindi non mancherà sicuramente ad un appuntamento di questa portata che si candida a diventare una classica di inizio stagione come lo è per esempio il VDE piuttosto che il Pasinetti o di fine stagione con l’Italian master.

Ben vengano queste iniziative tra l’altro unite anche a momenti di valorizzazione della solidarietà come avete fatto voi. Venendo alla gara vera e propria iniziata a metà mattina cosa ci racconti?

La pasturazione iniziale è stata fatta alle 10 e l’inizio gara alle 10:10 e guardando il consuntivo dei pesi posso dire che il settore più pescoso è stata la riva lato chiatte un po’ meno pescoso è stata invece la riva fronte chiatte. Comunque nel bene o nel male, al di là di un settore sulla riva delle chiatte dove ci sono stati tre cappotti e chi magari si è presentato alla pesa con tre pesciolini, c’è stato anche chi ha fatto dei 12 13 kg., quindi il campo gara a mio avviso è stato promosso al 100%.

Comunque ho visto che chi conosce bene il Canalbianco è difficile che sbagli risultato, giusto?

Sicuramente, questo Canalbianco rimane uno tra i campi gara più difficili d’Italia, ogni dieci minuti, quarto d’ora ti cambia realmente il modo di muovere del’acqua, che ti costringe a sua volta a cambiare la maniera di pasturare e di pescare e ti faccio un esempio…

io sono partito a tirare terra più asciutta e poco carica di fouille e per finire ho dato terra più bagnata e più carica di fouille.

Quindi c’è stato proprio un cambiamento radicale nella mia azione di pesca durante l’arco delle quattro ore in funzione della marea dell’acqua e in funzione della mangianza di pesce.

Se vedevo uscire più pesci di taglia nel settore andavo ad aggiungere più caster e raperini e qualche bigatto morto nella pastura perchè  poi io non avendo avuto il tempo di andare a provare il canale sono partito più scarico per poi andare a variare la mia pasturazione durante la gara in funzione del tipo di pesca che veniva fuori.

A me questo canale piace da matti perchè non rimane mai fermo, ogni 15 minuti cambia la corrente…, questo non è una Lama dove bene o male l’appoggio è sempre quello, la grammatura è sempre quella, e il modo di prendere i pesci rimane quello per l’intera durata di gara.

Qui ogni 15 minuti qui cambia tutto e ti costringe a cambiare lenza, pasturazione tipo di appoggio e queste caratteristiche lo rendono unico.

Ieri con il tipo di corrente che prima muoveva poi si è fermata come hai pescato?

Sono partito con una veletta di Colmic, una spinaker modificata con un’asta di fibra di vetro sopra da 1,2, una lenza spallinata in 50 e un finale da 30 del 0,14 e amo del 14.

Per me l’inizio è stato al rallentatore ma poi hanno iniziato ad entrare i pesci e per me sono entrati quando l’acqua si è completamente fermata cioè dopo 40 minuti.

In quel momento mi sono messo a pescare con un galleggiante di Colmic modello Metauro con filo passante da 6 grammi per poi andare a ridurre la grammatura con un 4 grammi appoggiando però un pelo in meno perchè con acqua ferma ho pensato che come ad Ostellato in acqua ferma le breme mangiano con poco appoggio e così ho fatto. In questo modo sono riuscito a catturare qualche bel pesciotto, in quel caso li tiravo essenzialmente terra e fouille, ……..ti dico non una quantità esagerata di fouille, non dico una terra scarica però abbastanza limitato come quantità per poi pian piano andare ad aggiungere durante l’arco della gara bagnando leggermente anche di più la terra.

la nuova pastura di Colmic usata da Sassi Emanuele

Quindi la tua strategia è… acqua ferma terra più asciutta e scarica come l’acqua tende a muovere e a camminare terra più bagnata che si apra con meno facilità nella discesa e arrivi sul fondo con il suo carico di fouille.

Si esatto, io ho tirato la terra più scarica all’inizio perchè non sapevo il livello di pescata e la taglia dei pesci.

Alla fine vincono i ragazzi dell’Amo Santarcangiolese del tuo collaboratore Gino Govi che come lui ti ha applaudito quando hai vinto il titolo italiano individuale questa volta sei stato tu ad applaudire lui, giusto?

Assolutamente si, gli ho fatto i miei complimenti e sono molto orgoglioso perchè per il terzo ano consecutivo un socio del negozio Obiettivo pesca vince il Memorial Gianni Sassi.

Perchè per due anni a fila lo aveva vinto Francesco Reverberi con i ragazzi del’Oltrarno e quest’anno lo ha vinto Gino con l’Amo Santarcangiolese.

E’ dunque una bella soddisfazione avere dei collaboratori così di altissima esperienza come queste persone. Mi sono fatto raccontare la sua pescata e la sua impostazione che è stata leggermente diversa dalla mia quindi un applauso a loro che sono riusciti ad impostare questa competizione in maniera da poter ottimizzare di più soprattutto il momento iniziale della gara cosa che io, purtroppo non essendo andato a provare, non sono riuscito ad impostare.

I ragazzi dell’Amo Santarcangiolese vanno via paralleli ai ragazzi di Colmic e questo valorizza il gruppo Colmic grazie all’interscambio di informazioni veramente notevole.

Bene Emanuele ti rinnovo ancora i complimenti per la tua folgorante carriera e per il Memorial di tuo padre, vuoi ringraziare ancora qualcuno?

Si voglio anche ringraziare l’azienda SABE che è l’azienda di mio papà e giustamente i suoi soci sapevano di questa manifestazione e così hanno deciso di mettere in palio i loro premi in targhe e medaglie per gli assoluti. Quindi un ringraziamento particolare all’azienda SABE di Correggio.

 

Ed ora il commento di Gino Govi…

Gino, innanzi tutto complimenti per l’ottima riuscita dell’evento da voi organizzato ad Adria che immagino sia motivo di grande soddisfazione per tutti voi. Un ulteriore motivo di soddisfazione però credo sia la parte sportiva che vi ha visto protagonisti come Amo Santarcangiolese con una splendida vittoria. Altra nota positiva il servizio offerto come Obiettivo Pesca ai pescatori presenti, una grande quantità di esche da fornire per moltissimi agonisti ed un servizio impeccabile come sempre. Direi che la soddisfazione sia grande su più fronti. Partirei però dalla parte tecnico-agonistica, il Canal Bianco ormai non ha segreti per voi… cosa avete fatto per avere ragione di queste breme?

Intanto colgo l’occasione per ringraziare il comune di Loreo, tutte le persone che hanno partecipato e collaborato con noi, dalla associazione Noi, alle istituzioni, ai vigili e alle attività commerciali, tutti davvero disponibili a far sì che questa manifestazione riuscisse nel migliore dei modi. Ho trovato persone davvero disponibili e ci tengo a ringraziarle pubblicamente per il prezioso lavoro svolto. Ringrazio anche i ragazzi del Gatto Azzurro che hanno collaborato alla perfetta riuscita dell’evento  squadre nel colpo e e società che hanno partecipato, 70 squadre nel colpo e 20 coppie nel feeder direi che sono un ottimo risultato.

Poi prima di passare al discorso tecnico devo dirti che ci tenevo particolarmente a fare bene perchè la gara era proprio in memoria di una persona cara, quindi mi ha fatto molto piacere ottenere questo risultato.

Inoltre nelle prime posizioni della classifica ci sono tantissime squadre che vestono la maglia Colmic, e questo è un motivo di orgoglio per noi che vestiamo questi colori e ci ripaga del grande lavoro fatto con tutte le società sponsorizzate. Pensa che sabato eravamo in più di 100 persone con le quali abbiamo condiviso molte informazioni sulla pesca e sui prodotti specifici.

Gino vogliamo allora fare un discorso tecnico?

Per quanto riguarda il discorso tecnico noi abbiamo usato un mix di pastura con due kg di wonder black ed un kg di atomic bait con due kg di terra di riviere. L’80% di questo composto lo utilizziamo nel fondo iniziale mentre un 20% lo teniamo per la competizione se riteniamo che durante la gara possa servire anche una pallina di pastura. Poi in base alle correnti facciamo un mix di terra. Ad esempio domenica sapevamo che l’acqua sarebbe stata quasi ferma ed abbiamo utilizzato un mix con il 60% di terra di somma e 40% di terra di riviere. Con l’acqua che corre, ad esempio in caso di marea calante invertiamo le dosi e facciamo 60% terra di riviere e 40% terra di somma. Di questa tre litri un po’ impongata con un ottavo di fouilles la utilizziamo nel fondo iniziale, per il resto teniamo il fouilles a parte ed andiamo ad alimentare a seconda delle condizione dell’acqua con più o meno bagnatura e più o meno esche. Certamente molte delle scelte e delle decisioni vengono prese al momento sulla base delle esperienze e delle condizioni del canale che, come ben sai, possono mutare in continuazione. Per questo motivo devi avere un prodotto dentro il secchio che ti permetta di adattarti alle mutate condizioni di pesca. Quindi inizialmente teniamo un prodotto abbastanza asciutto ed abbastanza scarico che ci permetta di cambiare anche in corsa. Ad esempio in questo caso vista l’acqua lenta ed ancora abbastanza fredda siamo andati cauti con il “carico” della roba, tant’è che io stesso ho utilizzato una quantità di fouilles inferiore a quella che utilizzo di solito.

Per finire Gino hai qualcuno da salutare e da ringraziare in particolare?

Io ringrazio voi di MF e ringrazio ancora tutti quelli che si sono adoperati per la migliore riuscita di questo evento, ringrazio tutte le società del colpo e del feeder per la partecipazione, che ci impegnano a ripetere anche l’anno prossimo questa bella gara.

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