Rivoluzione Feeder: Casilli, Fantesini e Sinibaldi minacciano Bonaveri

Alessio Casilli (Emiliana Tubertini) è il leader della classifica di ingresso del Rendimento Feeder (2014-18) con la bella media di 2,12 in 17 gare che, a parte le stratosferiche medie di Mazzetti 3-4 anni fa, costituisce la miglior cifra di ingresso in questa classifica.

Il romano Alessio Casilli, in forza peraltro alla Lenza Emiliana Tubertini, è l’uomo da battere nel 2018: questo almeno dice la classifica di ingresso che lo vede al palo con la media di 2,12…

Dopo una lunga militanza nella Blue Marlin ed un passaggio nei Grizzly, il romano Casilli è entrato nel giro nazionale del feeder con la Lenza Emiliana Tubertini, solo due anni fa, quando si è subito messo in grande evidenza con il terzo posto nell’Italiano individuale, ribadendo l’anno scorso di non voler essere considerato una “meteora”, tanto che ha sfiorato addirittura il titolo di Mister Eccellenza, cedendo solo allo scatenato Bonaveri e chiudendo la stagione con un ottima media di 2,56. Passa soprattutto da lui, insieme a Manuel Marchese, il rilancio della Emiliana Tubertini.

Francesco Bonaveri (Lanza fishingitalia), dominatore della stagione scorsa e del Rendimento, non avendo nulla da scartare, in quanto nel 2013 faceva il CIS colpo con la Lenza Aglianese di Pistoia, mantiene la sua media di 2,31 su 30 gare, che gli consente di guardare con fiducia al 2018.

 

Francesco Bonaveri (Lanza fishingitalia), balzato di prepotenza in testa al Rendimento, deve ora difendersi non solo dai tradizionali fortissimi rivali, ma da un trio di “new entry” che cercheranno di rendergli la vita difficile (sportivamente parlando)…

Non può comunque passare inosservato il fatto che, nelle primissime posizioni di questa griglia di partenza, ci sono svariati nomi nuovi, o comunque new entry, che costituiscono una “seria  minaccia” per il detentore del titolo.

Al terzo e quarto posto troviamo rispettivamente Stefano Fantesini e Lorenzo Sinibaldi. Il primo è un reggiano doc che gareggia col Gatto Azzurro Colmic e che è esploso l’anno passato guadagnando il quarto posto nel M.Eccellenza con una media stagionale strepitosa di 1,94 che lo porta ad affrontare il 2018 con un rendimento iniziale di 2,43 su 15 gare.

Stefano Fantesini (Gatto Azzurro Colmic) irrompe a sorpresa in terza posizione nella glirglia di partenza del Rendimento Feeder con 2,43

Il secondo è davvero una piacevolissima sorpresa perchè siamo di fronte ad un ragazzo non ancora diciassettenne che nasce direttamente nella The Specialist Preston due anni or sono, conseguendo un 2,85 nel 2016 quando fece solo quattro gare e facendo il botto l’anno scorso con uno stagionale di 2,39, maturato grazie a tre primi nelle qualificazioni al C.Italiano (poi chiuso al sesto posto assoluto) e ad un 26° finale nella classifica del Mister Eccellenza, dimostrando, nonostante la giovanissima età, una autorevolezza davvero incredibile. Teniamolo d’occhio questo Lorenzo Sinibaldi, della provincia di Roma (questi romani nel feeder stanno venendo fuori…) perché evidentemente la stoffa c’è, eccome…

Eccezionale performance del giovanissimo Lorenzo Sinibaldi (The Specialist Preston) di Fiano Romano che entra in classifica al quarto posto, con uno strepitoso 2,49

Dopo le incursioni di questi volti nuovi, arrivano i “grandi”, in rapida successione.

L’estroso Andrea Canaccini (Oltrarno Colmic) che scarta un 2,74 e precede di un solo centesimo un Marco Mazzetti (L.C. Mogliano Preston) il quale chiede solo di poter tornare a gareggiare con continuità e quindi Giuseppe Cipolla (Lanza Fishingitalia), capace di grandissimi exploit ed in cerca solo – se volgiamo trovare il pelo nell’uovo… – di una maggior regolarità di risultati.

Il popolare ed inimitabile Andrea “Cana” Canaccini (Oltrarno Colmic) si mantiene sui suoi consueti altissimi livelli da 2,50 e rimpiange solo due gare troppo sofferte nel Corbara 2017…

Poi viene Marco Manni (Alto Panaro Sensas Alcedo), tecnico delle nazionali, che si divide fra feeder e colpo e che entra in classifica con un ottimo 2,67, seguito da un regolare Massimo Vezzalini (Mogliano Preston) costretto a scartare un 2,33 e poi da Manuel Marchese che ha fatto la sua grandee reentré con uno stagionale di 2,28 che gli ha consentito con una “precisione svizzera” di annullare gli effetti potenzialmente pericolosi dello scarto di un 2,26 del 2013.

In controluce il profilo inconfondibile del grande Marco Manni (Alto Panaro Sensas Alcedo) pescatore di tecnica e versatilità, componente lo staff tecnico di entrambe le nazionali colpo e feeder, che entra nel Rendimento di specialità con 2,67 che gli vale l’ottavo posto

Poi, con un crepitio di colpi degni di una “gioiosa” mitraglietta, ecco in rapida successione i big del Team LBFItalia Preston Innovations con Christian GaddaMirko GoviAngelo e Massimiliano De Pascalis, tutti attestati fra 2,78 e 2,98, a testimonanza di una compattezza che fa la forza del club storico dell’italico ledgering…

Con l’immagine del podio 2017 cogliamo tre big del feeder: Giuseppe Cipolla (Lanza fishingitalia) vincitore, Christian Gadda (LBFItalia Preston Innovations)secondo  e Pierpaolo Marini (All Black Team Preston)

Fra loro si inserisce quel Pierpaolo Marini che da quest’anno entra, insieme a Battellini (a sua volta poco più indietro) e ad altri agonisti dell’Italia Centrale nella nuova compagine All Black Feeder Team Preston.

Siamo dunque più che mai ansiosi di assistere agli sviluppi della stagione 2018 che, per quanto riguarda le gare valide per il Rendimento, prenderà il via con il Pasinetti il 25 marzo e le prime prove delle qualificazioni al Campionato Italiano Individuale in programma il 22 aprile.

Statisticamente va osservato che le gare valide per entrare in classifica di Rendimento al termine del quinquennio 2014-2018 dovranno minimo 20, mentre i garisti rientranti nella griglia di partenza con un minimo di 14 gare sono 218 (l’anno scorso erano 205).

Grazie a Natascia Baroni ed a Match Fishing per alcune foto di questo articolo

Segue il pdf con la classifica di ingresso dei primi 100.

Ingressi Feeder 2014-2018

a cura di Stefano Bastianacci

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