MARIO MOLINARI ESPONE LE SUE RAGIONI SULL’AGONISMO FUTURO

A proposito di futura SUPER ECCELLENZA
LA LETTERA DI MARIO MOLINARI A MAURIZIO NATUCCI

Caro Maurizio Natucci,
dopo l’ultima prova del campionato mi sono sentito con Luca Piscaglia per quanto ho discusso a Revere con Umberto Ballabeni, Giovanni Marchetti della Lenza Mantovana e Massimiliano Massola dei Campana, circa il nuovo format dei campionati 2006.
Come certamente avrai saputo, recentemente ho inviato al sig. Gigli, attuale Presidente del Settore Acque Interne, tramite il sito dei Pozzuolesi, una lettera aperta stimolatami sull’argomento da Fulvio Rocca della Garisti Lodigiani Trabucco, alla quale purtroppo al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Tralascio le mie considerazioni in merito a questo fatto (il sig. Gigli non è certamente obbligato a navigare in Internet), ma vengo a quanto riferitomi da Luca Piscaglia l’altro ieri.
In buona sostanza, Luca mi ha ribadito che l’approvazione della nuova formula è nata democraticamente dalle riunioni dei Club della A2 ed A3, A4, A5, fatte prima dell’inizio degli attuali campionati, e nelle quali mi ha confermato che all’unanimità emerse la volontà dei presenti di non gareggiare più con “professionisti” del calibro di Gabba e soci.
Per l’A1 mi è stato detto da Luca che il sig. Airoldi di Lecco avrebbe dovuto indirla, cosa mai avvenuta.
Comunque vorrei ribadire che a casa di Piemontesi e Lombardi non c’è la gradevole sensazione che quanto deciso senza neppure interpellarci sia la migliore soluzione.
Se vuoi potresti parlarne con Umberto Ballabeni che ha sotto mano il contatto con un gran numero di Club, e forse otterrai una più chiara percezione di quanto una Super Eccellenza da 50 squadre sia il ritorno assurdo ad un passato abbandonato per uno sport più a misura dilettantistica, e che con i costi attuali, non ha davvero senso il riproporlo.
Con due squadre della Ravanelli, due Longobardi, due della Colmic, due di Tubertini, due del Team Bazza, due della Castelmaggiore, due dell’Alto Panaro (siamo a 14 già tutte qualificate), ed aggiungendone altre sei, allora forse la FIPSAS decretando la Super Eccellenza 2006 da 20 squadre, concretizzerebbe appieno il desiderio dei partecipanti alle riunioni di cui Luca Piscaglia mi ha riferito.
Invece per arrivare a 50 Club, si è optato per la solita scelta senza coraggio, ed una “nuova” strategia che la Federazione vorrebbe perseguire, ponendo però ad una grande maggioranza dei Club della costituenda nuova Super Eccellenza di inseguire uno sport di livello insostenibile, e nel contempo privando gli altri di un contatto con i migliori della propria area geografica, cosa che oggi offre almeno lo stimolo a sopportare costi e sacrifici importanti, già così sensibili nelle attuali A1,A2 ecc.
Lenza Zeccone, Fratelli Campana, Lenza Mantovana, Cral 1 Maggio Asolana, sono i nomi dei Club vincitori delle prove dell’A1.
Una giornata di gloria nel 2005 per quattro Sodalizi che non hanno nomi altisonanti, ed un campionato alla fine che ha comunque salvaguardato gli interessi dei Club più famosi (come Ravanelli e Longobardi) che hanno portato due squadre a testa alle finali.
Nell’attuale formula, come si vede, non c’è nulla di sbagliato, salvo le finali che potrebbero esser fatte con più moderazione grazie a due gare domenicali (e non due week-end) per sgrossare, senza dissanguarle, il lotto delle pretendenti al podio nell’ultimo week-end.
Esattamente come accade con gli italiani individuali, a cui nessuno da decenni ha mai mosso l’accusa di formula inadeguata.
Alle attuali finali nessuno è poi obbligato a partecipare, nel caso le finanze del Club non lo permettano (esattamente come per coloro che dopo una qualifica provinciale, non si iscrivono agli italiani individuali e lasciano il posto ad altri).
Non esiste un motivo plausibile, ad eccezione delle scelte infelici di alcuni gironi per campi di gara, date e regolamenti, di variare l’attuale formula.
D’altronde come Alessandro Scarponi della Sant’Arcangiolese ha felicemente puntualizzato nel suo commento alla gara della Idrovia di domenica scorsa sul sito dei Pozzuolesi, “legalizzare l’impossibile” è l’inizio della fine.
Circa coloro che hanno così fortemente ribadito di non gradire il dividere il loro sport con Gabba e Soci, attendo di vederne qualcuno che avendo ottenuto la qualifica alla Super Eccellenza, ne rifiuti l’iscrizione.
Sarebbe una bella prova di coerenza….ma conoscendo alcune di queste persone di larghe vedute che vanno alle riunioni a parlare per il proprio Club magari rappresentando solo se stessi, sono disposto a giocarmi quel poco che mi resta!!
Un bel referendum in merito a quanto sopra, come ho già chiesto al sig. Gigli, sarebbe l’ideale prova di democrazia, cosa che andrebbe estesa almeno a tutte le società d’Italia che hanno partecipato ai Regionali ed alle varie serie A di pesca al colpo 2005.
Volendo, c’è tutto il tempo perchè la Federazione lo indica e poi promulgandone i risultati in modo chiaro ed inconfutabile, dia la definitiva conferma che le decisioni che contano passano anche per l’approvazione totale della base dei praticanti, e che non siano riunioni mal definite e ufficializzate, a costruire un consenso difficile da interpretare.
Luca Piscaglia che sa di sindacato e di rappresentatività non potrà che concordare. Nessuno deve avere paura di un voto pulito.
Poi ci sentiremo tutti meglio, ed ognuno nel suo Club deciderà per il futuro.

Cordialmente – Mario Molinari

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