IL TEAM BAZZA “INCIAMPA” NEL DISASTRO DI OSTELLATO

Quella appena trascorsa potrebbe essere una domenica da dover, purtroppo, ricordare!
Il 27 febbraio scorso, i campi gare del Circondariale Valle Lepri di Ostellato erano tutti al completo: tanto il mitico COVATO che il ritrovato (speriamo????) Ostellato vecchio hanno visto l’apertura ufficiale della stagione agonistica 2011, con circa 700 persone schierate sulle rive a cercare le agognate breme e gli enormi carassi.
Risultato: poco più di zero!!!
Tanto le 200 coppie disposte sul campo vecchio dalla gara della Lenza Bibbianese, che i 200 iscritti al Trofeo programmato dalla SPS Il Castello, che il centinaio di aderenti alla gara ad invito organizzato dalla bolognese Team Bazza Minerva RossoBlù hanno constatato direttamente che i timori della vigilia, che davano poche e scostanti catture, si sono dimostrati inesatti.
Purtroppo al ribasso!
Altri bravi cronisti hanno relazionato delle prime due gare, io voglio dire qualcosa della manifestazione promossa dal sodalizio del Presidentissimo Paolo Rosini e patrocinata dal Team Bazza.
Dal punto di vista organizzativo nulla da dire, naturalmente. La macchina organizzativa dei felsinei è collaudata e precisa e tutto è filato via liscio.
La cronaca ed i dati ci dicono che il gradino del podio più alto lo ha scalato l’Azzurro Master Luciano Bazza, un “ragazzino” di 72 anni che sta vivendo una autentica seconda giovinezza ( o forse la terza o la quarta…) che continua a calcare tutti i campi di gara con una grinta, un entusiasmo e dei risultati invidiabili. Suo il maggior peso assoluto di questa gara, quasi 1 kg, frutto di tre catture.
In termini di numero probabilmente uno dei più alti di tutto il campo gara ferrarese, vecchio e nuovo.
Questa gara ad invito della Minerva RossoBlù Team Bazza ha segnato anche il ritorno in terra bolognese di uno dei grandi del nostro sport, Giampiero Barbetta.
Dopo alcuni anni il bergamasco torna a vestire i colori del sodalizio bolognese, con grande soddisfazione del Presidente Rosini, di Luciano e Maurizio Bazza e di tutti soci del prestigioso club.

ALCUNE CONSIDERAZIONI
In questa, come nelle altre gare della giornata, le vere latitanti sono state le breme, in senso assoluto.
Ai ragazzi del Team Bazza era stato assegnato dalla Associazione FIPSAS di Ferrara il primo tratto del campo gara di Covato, i numeri da 1 a 100 per intenderci, quelli dove si disputano le gare di cartello come le finali dei Campionati Italiani per Società, le gare del Club Azzurro ecc.
Insomma uno dei tratti tradizionalmente migliori, se non il migliore, in termini di pescosità e regolarità. Eppure ci sono stati 76 cappotti su 86 presenti!
E in questa gara era consentito anche l’uso di fouillis e ver de vase!
Ora, certamente bisogna considerare il meteo inclemente, la prima gara ufficiale, i cormorani e tutte le attenuanti che vogliamo, ma la situazione è perlomeno preoccupante. Molto preoccupante.
E per alcuni aspetti misteriosa.
Difficile poter dire cosa abbia generato tutto questo; qualcuno ipotizza gli esiti dei lavori di dragaggio fatti più a monte, con conseguente spargimento di parte dei fanghi inquinanti derivanti dalla escavazione lungo l’asta del canale. Può anche darsi, ma se questa potrebbe essere una ipotesi per il campo vecchio, risulta difficile pensare che gli esiti di quei lavori possano aver coinvolto anche il tratto Covato, ubicato alcuni chilometri a valle. Ricordo che lo scorso anno, ad inizio stagione e con condizioni meteo analoghe, le breme hanno riempito i carnieri di tutti, tanto in prova che in gara, mentre quest’anno non si sono praticamente viste, anche nella settimana precedente l’apertura (a proposito: il campo gara è stato frequentato, non solo per i normali e logici fini giornalistici, da vari pescatori anche prima dell’apertura stabilita per sabato 26 febbraio, anche se in teoria doveva essere chiuso…).
Le breme ed i carassi, ieri e non solo, sembravano proprio scomparsi.
I pesci, da sempre e per definizione, hanno talvolta risposte che sembrano sfuggire a qualsiasi ragionamento. Ma c’è sempre una spiegazione al loro comportamento, anche se noi non la sappiamo vedere. E ci sarà anche per quanto successo ieri, certamente.
Il dato che mi fa molto pensare, però, è la generalità dello scenario, su chilometri di canale, senza distinzione. Se c’è una motivazione, di origine naturale o umana che sia, questa ha interessato perlomeno tutto il tratto dei campi di gara.
La situazione Covato (ed Ostellato Vecchio!), è certamente da tenere molto monitorata da tutti i preposti, partendo dalla Sezione di Ferrara alla FIPSAS nazionale ma anche da parte degli Enti ed Istituzioni che hanno scommesso ed investito sul rilancio di questo importante, fondamentale campo di gara.
Già domenica prossima, con l’importante appuntamento del Campionato Italiano a coppie, si potranno avere importanti verifiche in termini di pescato e regolarità, staremo a vedere.
Sinceramente, lunedì prossimo, spero di archiviare solo una brutta domenica agonistica, quella di ieri, e di tornare a parlare e scrivere di belle e copiose pescate, di pasture e segreti per realizzare le catture migliori, e non dover ipotizzare che si debbano ridisegnare scenari e calendari…

Dragstar97

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