CORBARA serie A/4 – LA PAROLA AI PROTAGONISTI

Domenica 8 Settembre si è svolta nel bacino di Corbara PG la quarta prova del Trofeo di Serie A4.

L’appuntamento era molto atteso in quanto questo pescosissimo campo di gara mancava dalle competizioni “di livello” da diverso tempo.

Dicevo pescosissimo, sì perché in una tre ore di pesca non è improbabile superare i dieci/quindici kg di bremes (taglia media 300gr) qualche bel Carassio e qualche Carpa.

Visti giorni di prova gli ottanta dello zonale A4 hanno tutti impostato la gara nella pesca delle bremes all’inglese a circa 30 metri, con pastura unita a terra.

Purtroppo come leggerete anche nelle interviste che ho realizzato, tra il Sabato e la Domenica è successo qualcosa (non si sa cosa) che ha rovinato l’omogeneità del campo gara, facendo registrare in parecchi settori diversi picchetti (spesso in fila) con scarsissimo pescato, o addirittura facendo ripiegare alcuni concorrenti a pescare i Persici Sole sotto riva con le canne corte. Cosa assolutamente anomala per Corbara.

Comunque….. con sole 9 penalità vince la gara C.P.S. Sirio ’83 (Magica Pesca Italica)
a seguire con 14 penalità ASD Cannisti Mosca Club
e terzi con 15 penalità ASD U.S. Tolentino 79 (Milo)

Nella classifica generale primeggia ormai da tre giornate l’ottima PC Foligno (Maver), seguono Circolo Lavoratori Terni (Milo) e C.P.S. Sirio ’83 (Magica Pesca Italica).

Un ringraziamento alla Lenza Orvietana per l’organizzazione, al DdG Magi Valentino ed al GdG Chiari Valter.

Ho cercato di essere breve perché ho realizzato per Match Fishing Italia tre interessantissime interviste ai primi tre uomini della classifica individuale (tutti vincitori anche a Corbara).
– Massimo Corvi del Circolo Lavoratori Terni MILO , garista senza bisogno di presentazioni che conduce la classifica con 8 penalità;
– Maurizio Bianchini della Fishing Club Morrovalle MAVER che segue a 9 penalità;
– e Simone Frittelli della PC Foligno MAVER, terzo con 10 penalità.

Buona lettura…..

CLASSIFICHE A4 COMPLETE

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GALLERIA FOTOGRAFICA

 

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federico cirilli

Per MATCH FISHING ITALIA
Federico Cirilli

cirilli.f@matchfishing.it

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mass MASSIMO CORVI – Circolo Lavoratori Terni MILO

Ciao Massimo, complimenti per la grande prova di Domenica.
Raccontaci brevemente come hai trovato questo campo gara di Corbara e come avete impostato la gara tu ed i tuoi compagni di squadra (Circolo Lavoratori Terni –MILO).
Sai è difficile dire come ho trovato Corbara, poiché come tutti sanno questo campo gara e molto imprevedibile e la pesca può cambiarla di settimana in settimana. Siamo passati nell’ultimo mese da una pesca mista gardons carassi bremes con qualche sporadica carpa, ad una pesca specifica di bremes con la variante di una presenza massiccia e fastidiosa (anche se poi si è rivelata per alcuni unica alternativa) di persico sole in quantità industriale.
Noi avevamo deciso di pescare su una linea di 25 30 metri con galleggianti 16 18 grammi e ami n 12 14 e come hai potuto vedere la scelta non ci ha pagati nel complesso.

Oltre la fondamentale precisione per la pesca all’inglese delle bremes, secondo te; lenze, pasture e terre hanno fatto la differenza ?
Oggi in commercio esistono delle pasture e degli ingredienti che fanno sì che tutti i garisti abbiano tra le mani il top delle varie aziende, certo è che poi è il singolo a decidere come utilizzarli, se farli lavorare inchiodati al fondo o far sì che si sfaldi nella discesa, noi avevamo scelto la prima soluzione.

Con l’eccellente prestazione di Corbara sei passato in testa nella classifica individuale e la tua squadra rimane seconda di poco dietro a P.C. FOLIGNO.
Manca solo la prova del 29 al lago “Le Grazie” per terminare questo campionato, alla luce della prova di Eccellenza Centro appena disputata che idee avete per affrontare questo campo gara ?
Questo è un argomento scottante poiché da quanto si è visto fino ad ora, Le Grazie non hanno offerto un immagine di regolarità assoluta, tutt’altro anche se so per certo che l’amico Santoni e soci hanno fatto e stanno facendo di tutto per poter ripopolare questo lago dopo i lavori eseguiti e renderlo così il più omogeneo possibile, a loro va comunque un grande plauso. Certo è che arrivare all’ultima prova con quattro cinque squadre racchiuse in una manciata di punti in un campo gara così discontinuo può precludere qualche sorpresa, sia per la testa come per la coda della classifica.
Prevedo quindi una gara se non molto tecnica, sicuramente molto combattuta e bella da vivere.

Concludo con una domanda che si stanno ponendo in molti in questo periodo ed avere una opinione più che autorevole come la tua credo sia molto interessante per i lettori.
Ecco la domanda… Cosa ne pensi del passaggio di categoria che avranno i trofei zonali direttamente nel Campionato Italiano per società ?
Qui si tocca il nervo scoperto caro Federico, non voglio e non intendo entrare nella gestione della politica della Federazione poiché reputo che sia a livello nazionale che nella mia realtà provinciale vi siano persone intelligenti ed educate, che conoscono specificatamente le realtà delle società. Detto questo però essendo iscritto alla Mia Federazione intendo esprimere un mio molto personale pensiero, che comunque credo sia lo stesso di molti miei colleghi. Oggi per fare uno zonale il budget si aggira intorno ai 4/5 mila euro tutto compreso, laddove i costi per trasferimenti e pernottamenti hanno il peso maggiore e queste cifre, a fronte di una crisi economica quale purtroppo stiamo tutti vivendo in questo momento, per molte piccole società spesso sostenute dagli stessi soci, possono creare delle serie difficoltà. Gli sponsor non aiutano più come anni fa poiché la crisi ha sicuramente colpito anche loro, limitando in maniera considerevole i quantitativi di materiali da dare alle società.
L’accesso al Campionato Italiano per Società rappresenta (a mio avviso), dati costi che sicuramente si quadruplicano, un sacrificio economico che molte società non potranno permettersi compromettendo addirittura l’armonia nelle nostre realtà a “conduzione familiare”.
L utilizzo di tutto il budget da parte di quattro o cinque garisti per affrontare il campionato superiore, prosciugherà i già limitati fondi di cassa a scapito di tutti gli altri soci che magari partecipano a campionati minori e via così dicendo…….
Credo comunque che di queste cose all’interno della federazione se ne stia parlando già da molto tempo e che il problema sia sicuramente sentito, mi auguro che i nostri dirigenti prendano in considerazione queste problematiche trovando al più presto un soluzione consona.
Auspico che per una volta almeno si ascolti anche la voce di “Pasquale” quel garista della “APS Amici Della Carpa” che in tutte le competizioni arriva sempre ultimo, ma che non molla mai….

Grazie Massimo sei stato gentilissimo…
Grazie a te Federico e grazie a Match Fishing Italia.

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maurMAURIZIO BIANCHINI – Fishing Club Morrovalle MAVER

Ciao Maurizio questo bel primo di settore a Corbara ti ha fatto salire ancora più in alto nella classifica individuale (secondo assoluto).
Raccontaci brevemente la tua gara….
Ciao Fede, sì.. è stata una vittoria che mi ha dato molta soddisfazione. Era qualche anno che non venivo a Corbara e pescare tutte queste bremes mi ha molto divertito (sia nelle prove che ovviamente nella gara).
Nonostante abbia vinto la mia gara, purtroppo si è notato un radicale cambiamento del campo gara dal Sabato alla Domenica. Io devo dire che rispetto alla prova di Sabato non ho avuto nessun problema e la tattica che abbiamo impostato insieme a Tiziano, Roberto e te, mi ha da subito dato i frutti sperati. Ho notato invece che in altre settori ci sono stati molti picchetti (in fila) con grossi problemi di pesca.

Cosa ritieni sia stato il fattore determinate della tua vittoria ?
L’arma vincente della mia gara e credo un po’ di tutti quelli che hanno primeggiato, credo sia stata la fionda, intesa ovviamente come precisione di pasturazione, poi pasture, terre e lenze hanno sicuramente contribuito molto.
Come ben sai abbiamo usato un mix di pasture da bremes MAVER legate da un po’ di terra di fiume, lenze chiuse in basso (più o meno pesanti).
Tutto qui…

E’ rimasta l’ultima prova nel lago “Le Grazie” e la tua Fishing Club Morrovalle –MAVER si trova quarta in classifica, che idee avete per affrontare questa finalissima che ti vede “parte viva” anche individualmente ?
Arrivato a questo punto con diverse squadre a poche penalità una dall’altra credo che Le Grazie sia uno spauracchio per chiunque. Mi spiego… il campo gara de Le Grazie è stato da sempre caratterizzato per un’ottima omogeneità delle zone, quest’anno con una modesta pesca del pesce piccolo e la presenza di diverse carpe di taglia variabile tra il mezzo chilo ed i due chili, impostare una gara per cercare piazzamenti credo sia molto difficoltoso.
Noi ce la metteremo tutta per fare una gara con la massima resa, senza azzardare e cercando di curare tutti i dettagli.

Grazie Maurizio, un super in bocca al lupo dal tuo compagno di squadra e che Dio che la mandi bona !!
Grazie Fede, CREPI IL LUPO per tutti noi quattro !!
Un saluto a tutti i lettori di Match Fishing Italia

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simoSIMONE FRITTELLI – PC Foligno MAVER

Ciao Simone, tre primi in quattro gare e nonostante la gara sfortunata di Montemolino sei terzo in classifica individuale e la tua PC Foligno – MAVER mantiene saldamente la testa della classifica…. Farti i complimenti forse è riduttivo, ma altre parole non le ho.
Oltre la nostra amicizia e stima devo dirti che questi successi ve li meritate tutti, perché: tu, Silvio, Giordano e Andrea siete veramente una grande squadra.
Finiti i complimenti anche tu raccontaci brevemente come hai vissuto le tre ore di gara e come hai trovato Corbara.
Prima di tutto un ringraziamento da parte mia e dei mie compagni di squadra per i complimenti che c’hai fatto… Che dire, quest’anno abbiamo cercato di arrivare alle gare sempre più preparati possibile e pronti a qualsiasi condizione di gara, ma poi alla fine tutte le squadre arrivano preparate e intenzionate a vincere, ecco perchè non è mai facile riuscire a farlo… Per adesso, a parte “QUELLA MALEDETTA DOMENICA” di Montemolino, sembra che la preparazione e le scelte fatte abbiano portato quasi sempre buoni risultati. Per quanto riguarda la gara di domenica a Corbara, direi che non è stata per niente facile, in quanto venerdì ho contratto una brutta influenza che mi ha ridotto in condizioni fisiche davvero pessime , quindi non è stato facile mantenere alta la concentrazione fisica e mentale per tutte e tre le ore di gara, ma alla fine ci sono riuscito e fortunatamente è andato tutto bene. Per quanto riguarda il campo gara, devo dire che Domenica ci siamo trovati di fronte a delle condizioni un po’ anomale, infatti, la discreta regolarità di pescato che di solito c’è nella zona di Schiavo, domenica è venuta meno, facendo registrare cose strane come in molti settori dove in due o tre picchetti si sono fatti anche sei sette chili di pesce, mentre nel resto del settore lo sfortunato di turno non arrivava neanche a 100 grammi. La cosa è strana per questo campo gara, che comunque a mio avviso rimane sempre uno dei migliori del Centro Italia.
Sì…. io ne so qualcosa…. (non so quando mi riprenderò).

Sia Domenica che nella gara di prova hai vinto il tuo settore, hai trovato una impostazione unica vincente, oppure hai affrontato le due gare in maniera differente ?
Raccontaci qualche segreto riguardo lenze, pasture, ecc…
Per quanto riguarda l’impostazione, tra la prova e la gara, non ho cambiato quasi nulla, perchè ritenevo di aver trovato un buon assetto di gara per qualsiasi condizione. Forse rispetto ad altre squadre, abbiamo usato lenze un po’ più pesanti, in quanto abbiamo ritenuto importante essere più veloci possibili nel raggiungere il fondo di pastura dove in teoria si trovano i pesci di taglia migliore, evitando il pesciolame che disturba in calata. L’unica cosa che abbiamo modificato durante le prove è stata la pastura, alla quale abbiamo deciso di aggiungere della terra ventilata, per appesantirla e facilitare la precisione di pasturazione anche in presenza di vento, ma una volta sul fondo non doveva essere troppo inchiodata dalla terra, ma lavorare abbastanza rapidamente, ecco perchè la scelta della terra ventilata. Comunque l’unica arma vincente per Corbara e tutta la pesca all’inglese in generale, è senza ombra di dubbio, la precisione di distanza, direzione e pasturazione, che deve essere curata in maniera quasi maniacale, infatti la maggior parte delle nostre prove si sono concentrate proprio su questo aspetto, lanciando in acqua svariati chili di pastura per prendere la mano con fionde e pastura.

Dicevamo… primi in classifica ormai da tre giornate…. come state pensando di affrontare la finalissima che si terrà il 29 Settembre a Tolentino (MC) presso il lago “Le Grazie” ?
Bella domanda…sicuramente, cercheremo, nel poco tempo a disposizione, di riuscire a interpretare un campo gara che non conosciamo molto bene e che è in continuo mutamento, nel migliore dei modi. Noi ce la metteremo tutta, come al solito, per difenderci dagli attacchi di squadre molto forti.

Simone grazie per la tua disponibilità…
Grazie a te e un saluto a tutti noi lettori e amici di MATCH FISHING.

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