LUPACCHINO: COSI’ HO VINTO IL PASINETTI….

David Lupacchino è un ragazzo grande e grosso, con un bel sorriso ed uno sguardo dolce. Uno dei tanti bravi ragazzi con una grande passione per il nostro sport. Fin da subito mi ha fatto un’ottima impressione, poi, parlandoci al telefono, ho avuto la conferma del primo impatto ed ho potuto chiedergli come è riuscito ad ottenere un risultato tanto straordinario.

David, come è stato il tuo cammino di avvicinamento a questo memorial Pasinetti?
Sono entrato tra gli aventi diritto grazie alla classifica di rendimento nella A3 e sono andato a provare un paio di volte prima del Test Match e della gara ufficiale. Nelle prove ero partito con alcune convinzioni che ho dovuto cambiare. Ero convinto di utilizzare vele tonde stando fermo immobile sulla pasturazione ma la soluzione non mi convinceva. Poi ho visto che il mio socio Innocenti con vele diverse dalle mie otteneva risultati migliori e quindi sabato sera ho deciso di cambiare la pescata. Come società abbiamo condiviso al massimo le informazioni ed infatti nel test match siamo andati quasi tutti bene, diciamo che non eravamo distanti dal trovare la soluzione giusta. La differenza grossa credo che sia stata il riuscire a vedere anche delle mangiate quasi impercettibili.

Quale è stata la ricetta vincente?
Ho fatto un fondo iniziale con 3 kg di pastura Big Breme Black di Trabucco mischiata con 2 kg di terra di River Leam Heavy Black con pochi bigattini morti. Poi ho scodellato 2 litri di pongo scarichi, con circa 1 ottavo di fouilles. Ho alimentato con 2 tipi terra, lo stesso composto fatto metà terra di somma Damp Leam Black e metà terra di riviere River Leam Heavy Black l’ho tenuto pronto con due bagnature differenti, una più asciutta e una più bagnata. Ho usato questi due tipi di terra in basse alle sensazioni del momento, tenendole scariche ed aggiungendo del fouilles che ho tenuto da parte, aggiungendolo di volta in volta sulla base dell’andamento della pescata.

Come è stata la tua impostazione di gara?
Ho fatto tutta la gara a 11 metri, la partenza è stata decisamente lenta, addirittura la prima ora ero in cappotto, poi la seconda ora è andata in crescendo fino alla fine con un pesce salpato davvero sul gong. La pastura l’ho alternata sulla base della pescata, incrementando il ritmo man mano che salivano le catture.

Che inneschi hai usato?
Su di un amo del 14 del modello XN110 di Trabucco legato ad un filo dello 0,14 T1 sempre di Trabucco ho innescato 4 o 5 fili di ver de vase per le prime due ore, poi nell’ultima ora quando la pescata è andata crescendo ho aggiunto anche dei bigattini morti di colore variabile in base alla sensazione del momento.

Hai catturato anche dei pesci di taglia, hai notato qualche accorgimento per riuscire ad ingannare questi pescioni?
Niente di particolare, all’inizio ho preso pesci abbastanza piccoli poi man mano che è cresciuta la pescata ed il numero delle catture è cresciuta anche la taglia dei pesci.

Che impressione ti ha fatto il campo di gara?
Ci ho pescato sia nel CIS che nel campionato di A3 ed ora anche in questo Pasinetti. E’ un campo di gara davvero bello, forse non comodissimo dal punto di vista delle sponde e della comodità nel piazzarsi, ma molto tecnico e assolutamente da capire e da interpretare volta per volta. Sembra che non esista una regola precisa ma che vada capito in base all’umore dei pesci e questo lo rende ancora più bello.

Hai dediche e ringraziamenti da fare?
Sicuramente dedico questa vittoria alla mia società Arno Team che mi ha accolto in maniera davvero meravigliosa, poi un ringraziamento allo sponsor Trabucco ed in particolare a Maurizio Fedeli che è sempre disponibile e ci sta molto vicino. Ed infine un ringraziamento legato ad una piccola curiosità: ringrazio il sig . Monti Vittorio, amico ed agonista di lunga data che tempo fa mi ha confessato un segreto: “la gare si vincono di notte”. Sabato sera ho cambiato impostazione sulla base di alcune sensazioni e sulla base dei pensieri seguiti alla chiacchierata fatta con i miei compagni di società. Mai Affermazione fu più corretta.

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