AL LAGO PASCOLI NELLA GARA A COPPIE FEEDER/ROUBAISIENNE SI IMPONGONO SALVATORI/BAROSI

Una avvincente gara di pesca a coppie (feeder e rbs) ha riempito il lago Pascoli che ricordiamo sarà teatro della finale della coppa Italia Fisheries.

Nella giornata odierna doveva svolgersi una gara legata al brand Maver ma le note problematiche connesse con il cd Corona Virus hanno costretto gli organizzatori a virare su un altro tipo di manifestazione.

La gara è stata strutturata con le coppie miste con i concorrenti della specialità RBS dislocati in sponda autostrada mentre quelli del feeder hanno pescato sulla sponda opposta.

Due le manche, una mattino e l’altra al pomeriggio con inversione dei picchetti, il migliore al posto del peggiore.

Sponda roubaisienne: i concorrenti hanno pescato con il classico approccio a tutta canna sulla fiondata continua di bigattini. I carassi e qualche carpa  sono state le catture prevalenti con lenze leggere e tarate a sfiorare per leggere anche le toccate più impercettibili.

Sponda feeder: anche qui il bigattino l’ha fatta da padrone tanto è vero che quasi tutti hanno affrontato la pescata con l’ausilio di black cap leggeri fino al limite consentito di 15 grammi riempiti di bigattini sfusi e lanci millimetrici a ridosso della corda mezzana del lago.

La differenza da quello che si è potuto vedere l’ha fatta una lenza terminale abbastanza lunga anche fino a  due metri, ami molto piccoli chi del 20 per innescare un bigattino bianco e chi invece del 16 per innescare tre bigattini nel tentativo di invogliare alla abboccata qualche carpa.

Questo approccio, terminale lungo e pasturatore leggero ha permesso la cattura anche di diverse amur che solitamente stazionano a mezz’acqua e a volte mangiano in calata. Amur che valgono per la classifica 2000 punti anche quando queste sono di fatto di peso inferiore.

Cime morbide e inviti continui sono stati i particolari che hanno fatto la differenza vedere meglio le mangiate.

Qualcuno ha azzardato anche la classica pescata con il method feeder per cercare solo carpe di taglia visto che valeva tutto il peso reale, ma l’attività delle carpe è risultata più decisa in alcuni picchetti rispetto ad altri.

Da segnalare anche la cattura di qualche jolly rappresentato da carpe di svariati chili come quella catturata dal concorrente Nicolini esterno a valle bravo a portare a guadino un esemplare stimati sui sette chili.

La classifica combinata dopo le due manche vede ancora una volta trionfare con 14 penalità Domenico Salvatori (fdr) 10 punti (6-4) in coppia con Rodolfo Barosi (rbs) 4 punti (1-3).

I due romagnoli si impongono su avversari molto preparati come Ponzalli e Pirazzini secondi assoluti con 28 penalità e terzi assoluti Furlan Muccini con 29.

Una bella gara, con tanti agonisti, alcuni dei quali arrivati da altre regioni, in un lago molto tecnico dove anche nel feeder per ingannare qualche carassio è stato necessario scendere di filo fino allo 0,9 e ami leggeri del 22.

Di seguito alcuni scatti della seconda manche.

A.S.

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