LA RINASCITA DI S. MARIA…

 

Smeraldo incastonato in una piccola valle del medio Appennino bolognese, il lago di S. Maria è un invaso artificiale realizzato nel secolo scorso per scopi idroelettrici. Lo sbarramento del torrente Brasimone, che origina anche il più famoso bacino dall’omonimo nome, ha creato negli anni un invaso ormai completamente rinaturalizzato, caratterizzato da acque cristalline di ottima qualità e dalla profondità contenuta; questo bacino, assieme a Suviana, Brasimone e Pavana fa parte di un complesso di invasi, collegati tra loro, che producono energia elettrica per la montagna bolognese.

Di dimensione contenuta rispetto agli altri, S. Maria è ubicato sul territorio di Castiglione dei Pepoli  e al limite del territorio di Camugnano; nel lago vivono numerose colonie di pesci di varie specie e nell’area limitrofa gli amanti del bird watching amano sostare per vedere diverse specie di volatili; nei dintorni non è raro incontrare escursionisti che percorrono la “Via della Lana e della Seta”, antico itinerario commerciale della montagna bolognese che travalica in Toscana, turisti di vario genere o semplicemente amanti della lettura in un ambiente tranquillo ed ossigenato.

Negli anni ha vissuto alterne fortune dal punto di vista della fruizione da parte di pescatori e turisti in genere, a causa di una gestione del territorio non sempre attenta; da alcuni anni, però, grazie al lavoro e alla dedizione di un gruppo di volontari del territorio, è tornato ad indossare il “vestito della festa” ed oggi è nuovamente completamente fruibile per pescatori, turisti, famiglie, amanti del trekking e di tutti colori che amano stare nella natura traendone le tante energie che un ambiente sano può offrire.

Oggi anche un comodo chalet offre la possibilità di ristoro con bevande e prodotti tipici della zona, oltre che la possibilità di sostare in tranquillità e sicurezza anche con bambini; la comodità e le ampie zone ombreggiate danno anche l’opportunità di organizzare mercatini, sagre e picnic nelle specifiche zone attrezzate.

Attorno alle sponde del lago ed in sua difesa, da alcuni anni opera il Team Pescatori Castiglione, l’associazione di volontari che sta facendo rinascere S. Maria, che raccoglie circa 35 pescatori, alcuni dei quali agonisti in forza ad importanti Sodalizi toscani ed emiliani come Team Bazza, Lenza Aglianese, Lenza Casalecchiese, che hanno come denominatore comune l’amore per il lago e per lo splendido ambiente che lo circonda; dedicando quasi tutto il proprio tempo libero ed impegnando anche risorse economiche ed attrezzature proprie, questo gruppo, in accodo con ENEL, proprietaria dell’invaso, e con le Autorità locali, da qualche tempo ha iniziato a ripulire, bonificare e rendere percorribili buona parte delle sponde, disboscando in maniera selettiva per rendere accessibile le sponde non solo ai pescatori, che qui possono accedere con la sola licenza regionale, ma anche a tutti coloro che vogliono “vivere” il lago per vari motivi. Oggi buona parte del perimetro del lago di S. Maria è allestito “a giardino”, come le immagini a corredo possono far intuire, mentre per chi vuole praticare il nostro sport sono state allestite 14 postazioni di pesca in stile “fisheries” inglese, ossia perfettamente integrate nel contesto naturale, sfruttando la morfologia delle rive dell’invaso.

Ho incontrato uno di questi “amici di S.Maria”, Aldo Degli Esposti, che mi ha raccontato di questo loro lavoro a favore del lago: “Siamo tutti della zona e questo lago lo frequentiamo da sempre, sin da quando eravamo bambini. Lo abbiamo visto in tante delle sue fasi e negli ultimi anni ci dispiaceva vederlo trascurato e non all’altezza della sua bellezza; l’idea è nata quasi per gioco ed in breve ci siamo trovati in tanti a lavorare sulle sponde lago. Abbiamo rapporti costanti sia con ENEL che con le Amministrazioni locali e il nostro impegno è gradito da tutti. Abbiamo iniziato con l’intenzione di creare delle semplici  postazioni per tornare a pescare, poi l’appetito è venuto con il tempo e non ci siamo più fermati: oltre a ripristinare tanti accessi abbiamo realizzato postazioni fisse, costruito arredi in legno come panchine, cestini porta rifiuti, ecc, manteniamo puliti gli spazi che usufruiscono non solo i pescatori ma anche i turisti ed organizziamo eventi di pesca per avvicinare anche i ragazzi al nostro mondo. Sono orgoglioso di dire che abbiamo anche diversi giovani tra di noi, che in questo modo non solo imparano l’arte della pesca ma, soprattutto, il senso dell’amore e del rispetto dell’ambiente e si addestrano a difenderlo per il futuro. Anche il gestore dello chalet è un nostro grande sostenitore oltre a tutti i negozianti e commercianti di Castiglione, che non mancano di farci sentire la loro vicinanza ogniqualvolta allestiamo eventi particolari. Molte domeniche le dedichiamo all’organizzazione di pescate in compagnia e promozione del nostro sport, mentre molto altro tempo libero lo impieghiamo per il lavoro di pulizia, manutenzione e preparazione degli arredi in legno come panchine, cestini per i rifiuti, pedane per la pesca oltre a fare una vigilanza indiretta con la nostra presenza. Insomma siamo soddisfatti del lavoro che stiamo facendo e vorrei invitare, dal portale di Match Fishing, gli amici pescatori e non solo a venire a vedere il nostro lago, sono sicuro che non ne resteranno delusi. Qui si possono praticare un po’ tutte le tecniche, dalla roubaisienne all’inglese, dalla bolognese al feeder, e se qualcuno si sente forte da voler sfidare il campione del lago… ” .

Insomma un grande lavoro, questo dei soci del Team Pescatori Castiglione, prezioso ed impagabile ma fondamentale per poter dire che la rinascita del lago di S. Maria è cosa fatta!

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