MONDIALE CLASSIC FEEDER DI OSTELLATO: CAMPO GARA DIFFICILE, REGNA L’INCERTEZZA

Si chiude oggi l’ultima giornata di allenamenti in vista del 15° Campionato del Mondo di Classic Feeder e del Campionato del Mondo Feeder per atleti con disabilità, in corso sul Canal Circondariale di Ostellato.

Il campo di gara si sta confermando estremamente tecnico e selettivo. Le difficoltà sono legate sia al periodo stagionale, con pesce ancora poco attivo, sia alle condizioni climatiche che hanno caratterizzato gli ultimi giorni: temperature rigide, con minime di 6-7 gradi al mattino, e il forte vento che ha contribuito a intorbidire l’acqua, rendendo i pesci particolarmente apatici.

Le conseguenze si sono viste chiaramente durante le prove: poche catture, spesso di buona taglia, realizzate prevalentemente sulla linea dei 40 metri. Per evitare il “cappotto”, alcuni concorrenti hanno provato soluzioni alternative, cercando qualche mangiata a corta distanza con piccole placchette.

Sia nel tratto delle Vallette che in quello dei Cavalli non emergono, al momento, settori nettamente più produttivi, ad eccezione delle prime zone delle Vallette – riservate agli atleti con disabilità – dove sembra registrarsi qualche segnale di attività in più.

Il Commissario Tecnico azzurro, Pierluigi Cascianini, ha confermato le difficoltà nell’individuare una strategia realmente efficace. Una situazione condivisa anche dalle altre nazionali: dagli inglesi, campioni del mondo in carica, agli ungheresi, tra i principali protagonisti della scena internazionale, tutti stanno faticando a trovare la chiave giusta.

A rendere il quadro ancora più complesso è il regolamento, che limita l’utilizzo del fouillis a un solo quarto di litro. Un’esca spesso determinante in questo periodo dell’anno, soprattutto per insidiare le grosse breme presenti nel canale, e la cui restrizione potrebbe incidere significativamente sulla pescosità complessiva.

Tutto lascia presagire un campionato estremamente incerto, dove anche una sola cattura potrebbe fare la differenza nella classifica di settore. Non esistono squadre favorite o comprimarie: tutti partono con le stesse possibilità.

Una condizione che, paradossalmente, non avvantaggia nemmeno l’Italia, che pure conosce molto bene il campo gara, ma che in queste circostanze non riesce a capitalizzare il fattore campo.

A conferma della difficoltà generale, nella giornata di ieri si sono registrati anche diversi “cappotti”, segno evidente di quanto sia complicato riuscire a ottenere anche una sola mangiata nell’arco delle cinque ore di gara.

Da domani, lo staff di Match Fishing sarà presente sul campo gara per raccontare in diretta tutte le fasi del mondiale, con aggiornamenti e reportage dedicati.

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